Cinema David
33028 - Tolmezzo - Udine
Torna all'elenco

Alla ricerca di Dory


Dory vive felicemente sulla barriera corallina insieme a Nemo e Marlin: è passato un anno dall'avventura che cambiò le loro vite. Quando si ricorda improvvisamente di avere una famiglia che forse la sta cercando, Dory parte insieme a ai suoi amici per una straordinaria avventura attraverso l'oceano che la condurrà fino al prestigioso Parco Oceanografico, in California: un acquario che è anche un centro di riabilitazione. Per riuscire a trovare sua madre e suo padre, Dory chiederà aiuto ai tre abitanti più stravaganti del PO: Hank, un irascibile polpo che tenta continuamente la fuga, Bailey, un beluga convinto di avere un sonar difettoso, e Destiny, uno squalo balena miope. Esplorando con destrezza le complesse regole del Parco Oceanografico, Dory e i suoi compagni di avventura scopriranno l'amicizia, il senso della famiglia e la magia che si cela nei loro difetti.

www.comingsoon.it

Alla ricerca di Dory

Recensioni


Dopo la sfortunata parentesi del flop dal vero di John Carter (2012), Andrew Stanton, una delle colonne Pixar, torna alla regia di un film d'animazione, con un progetto piuttosto delicato: Alla ricerca di Nemo è parte di quella schiera di lungometraggi pixariani che una decina d'anni fa hanno ridefinito il cinema d'animazione contemporaneo. C'erano un Oscar e tre nomination a sconsigliare l'azzardo di un sequel, ma c'erano anche 936 milioni di dollari d'incasso nel mondo a suggerirlo, perché non si può vivere solo di miracoli come Inside Out. Buone notizie: Alla ricerca di Dory riesce a convincerci di una sua necessità, al di là delle esigenze commerciali, ma prima di spiegarvi perché ci abbia dato quest'impressione, liberiamoci di qualche minore dovuta lamentela.

Dove il film perde il confronto con l'originale è nello stupore visivo: non c'è nulla in Alla ricerca di Dory che susciti meraviglia come nel prototipo. La tecnica della CGI è migliorata enormemente da allora, ma con l'evoluzione si è perso quello slogamento della mascella che ogni exploit Pixar faceva scattare. E' ancora possibile ottenerlo, come ha dimostrato Inside Out, ma è necessario uno sforzo in più, un volo d'immaginazione al quale Stanton ha scelto di non abbandonarsi, concentrandosi essenzialmente sulla vicenda. Sia chiaro che non c'è niente di sciatto in Alla ricerca di Dory, e ci mancherebbe: solo manca una ricerca visiva che vada oltre le divertenti metamorfosi del polpo Hank.
Il secondo scoglio è forse un rigore narrativo più lasso, dove la regola del "plausibile impossibile" disneyano (e non) viene a volte accantonata in funzione del divertimento più immediato: polpi e pesci in alcune scene passano sin troppo tempo fuori dall'acqua, e il climax ricorda più il caos goliardico di un Madagascar della DreamWorks che le sottigliezze Pixar di un tempo.

Questi due difetti, per qualcuno peli nell'uovo, possono per gli esigenti intaccare l'esperienza, che si mantiene tuttavia solida grazie a un pregio che sulla bilancia pesa molto di più: il tema che sorregge la protagonista e la storia intera. Alla ricerca di Dory è un film sull'handicap, interpretabile in senso più immediato (c'è chi ha pensato all'Alzheimer) o in senso più lato, per qualunque menomazione: non si dimenticano le scene in cui i genitori di Dory fanno di tutto per non farla sentire diversa, nascondendo sotto sorrisi e affetto la loro angoscia per il suo futuro. Non è un discorso urlato nè deprimente, ma emotivamente costruttivo e onesto, come l'accettazione della tristezza in Inside Out. Con questo sostegno narrativo solido, Stanton evita la trappola, nella quale sembra pure un po' cadere nelle prime scene, di gettare un film intero sulle spalle di un buffo comprimario logorroico: Dory non è il Cricchetto di Cars, per fortuna, e il suo dilemma ha la forza di reggere il racconto.

Escludendo la saga di Toy Story, questo Alla ricerca di Dory ci risulta finora il recupero Pixar più passionale: non ha probabilmente la compattezza di Monsters University ma sembra più motivato, ed è anni luce lontano dal caleidoscopio fine a se stesso di Cars 2.

www.comingsoon.it


Trailer



Orari degli spettacoli


Sabato 3 Dicembre 2016 Ore 16:00
Domenica 4 Dicembre 2016 Ore 16:00