Cinema David
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Allied - Un'ombra nascosta


Durante la Seconda guerra mondiale il comandante di aviazione franco-canadase Max Vatan arriva a Casablanca per conoscere Marianne Beausejour e fingersi il suo consorte. Insieme i due devono farsi invitare al ricevimento dell'ambasciatore tedesco e assassinarlo. L'operazione è un successo e fra i due nasce il più imprevedibile e incauto degli amori. Riescono a tornare a Londra, si sposano e hanno una figlia, Anna, vivono come una famiglia normale in Inghilterra, fino a quando a Max Vatan viene riferito un terribile sospetto che riguarda la moglie. Max viene contattato dai suoi superiori, che gli rivelano che la moglie è sospettata di spionaggio per conto dei tedeschi e che l'ambasciatore ucciso dalla coppia non era altro che un dissidente che Hitler voleva morto. A Max viene detto di non investigare e di aspettare una chiamata alle 23,07 da parte dei servizi segreti, in cui gli sarebbe stata dettata una falsa informazione, che dovrà scrivere sul taccuino, per verificare se la moglie invierà il messaggio entro 72 ore. Se così sarà, Max dovrà giustiziarla di propria mano. Se si rifiutasse, entrambi verrebbero fucilati con l'accusa di alto tradimento. In questo lasso di tempo Max, non dandosi pace ed essendo convinto che la moglie sia innocente, disobbedisce agli ordini e inizia a investigare andando alla ricerca delle persone con cui Marianne aveva lavorato sotto copertura in Francia. Dalle sue ricerche scopre che la vera Marianne, durante una festa piena di gente dell'alta società nazista, aveva suonato la Marsigliese al pianoforte nel bel mezzo della serata. Dopo questa notizia Max torna a casa dalla moglie e la porta al solito bar nonostante fosse chiuso e le chiede di suonargli la Marsigliese al piano. Marianne incapace di suonare confessa tutto al marito, gli rivela di aver già inviato l'informazione falsa, e gli spiega di esser stata costretta a fare il doppio gioco dai nazisti che minacciavano la piccola Anna. Max, scoprendo tutta la verità e amando veramente la moglie, non la uccide e decide di scappare in Svizzera con lei e la loro bambina, rubando un aereo dall'aeroporto militare. Mentre Max tenta di far partire l'aereo, vengono raggiunti dal capo di Max che gli ordina di arrendersi e li arresta. Nel momento in cui Max tenta di convincerlo a lasciarli andare, Marianne si suicida con un colpo di pistola, dicendo a Max di prendersi cura della bambina. Il capo vedendo la scena decide di far scrivere nel rapporto che è stato Max a giustiziare la moglie, assolvendolo dalle accuse di alto tradimento. Il film finisce con un flash back di Marianne che scrive la sua lettera d'addio alla figlia e al marito, e con una successiva inquadratura di Max e la figlia in un ranch.

it.wikipedia.org

Allied - Un'ombra nascosta

Regista

Robert Zemeckis

Attori

Brad Pitt, Marion Cotillard, Lizzy Caplan, Matthew Goode, Raffey Cassidy, Charlotte Hope, Jared Harris, Marion Bailey

Durata

124 Minuti

Recensioni


Nel Marocco del 1942, la spia canadese Max Vatan (Brad Pitt) e la spia francese Marianne Beauséjour (Marion Cottilard) sono complici in una missione: loro malgrado s'innamorano e Marianne accetta di sposare Max e andare a vivere con lui a Londra. Qualche tempo dopo, quando hanno dato luce a una bambina, il trauma: il comando avvisa Max che Marianne potrebbe essere una spia tedesca. Il cuore non accetta. Dove sarà la verità?

Allied - Un'ombra nascosta è, perdonate l'approssimazione della definizione, un drammone hollywoodiano che nessuno si sarebbe stupito di vedere negli anni Cinquanta, se non addirittura prima (non vogliamo scomodare Casablanca). Solo per questo dovrebbe attirare le nostre simpatie: il papà di Ritorno al futuro, Robert Zemeckis, è un autore affascinato dalla storia così come dalla storia del cinema, appassionato di tecnica così come di generi. La pulizia del racconto e la costruzione elementare ma proficua della suspense, ben calibrata nel copione di Steven Knight (in proprio autore di Locke), sono la base di un racconto di genere come questo, e Zemeckis saprebbe come condurlo in porto. L'uso del condizionale suggerisce che il buco manchi dalla ciambella, che comunque mantiene un certo sapore. A nostro parere Allied ha due elementi che ne limitano l'efficacia.

Uno è di carattere soggettivo, e forse sarà difficile condividerlo con voi: Brad Pitt. L'attore ha più che dimostrato altrove non solo di saperci fare, ma anche e soprattutto di abitare e promuovere progetti cinematografici meno classici di questo: proprio per tale ragione la sua presenza in Allied suona un po' anacronistica per la sua carriera, perché subisce l'interferenza di figure interpretate in contesto simile, ma in registri meno glamour. Si pensi ai suoi personaggi di Bastardi senza gloria o Fury. Sappiamo che sarebbe ingiusto per noi procedere in questo modo, farci influenzare da ciò che che c'è al di là dell'inquadratura, ma con le star è un ragionamento che si sovrappone per forza di cose alla percezione delle loro performance. Non ha questo limite concettuale Marion Cotillard, che calza a pennello al modo in cui l'immaginario collettivo vedrebbe una spia francese seducente, e in un'operazione come Allied l'instinto del pubblico avrebbe un peso non indifferente.

Il secondo elemento non riuscito a pieno è la fattura visiva della messa in scena: Zemeckis con il fido direttore della fotografia Don Burgess ha concepito un'immagine piuttosto desaturata, fredda e abbastanza contemporanea. La natura espressionista e raramente persino kitsch della storia (si veda la scena della tempesta di sabbia) si sarebbe sposata meglio a un discorso coreografico più aderente al cinema d'antan: ricerca di un simil-Technicolor? Un bianco e nero corposo? Più contrasti d'ombre? A Zemeckis piace sempre giocare col cinema, ma si ferma prima di portare il gioco fino in fondo. Possiamo capire perché lo fa, vuole credere nella vicenda che racconta, non vuole esagerare con le acrobazie linguistiche, perché vuole trasmettere al pubblico una storia prima che un'idea di cinema: una o due sequenze tensive funzionano come un orologio, e la lacrima è in agguato, non lo neghiamo. Allied però così mantiene due piedi in una scarpa, tra la nostalgia di un cinema antico e la crudezza contemporanea: se sei bravo come Zemeckis, riesci a saltellare senza cadere, ma nemmeno corri.

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Trailer



Orari degli spettacoli


Venerdì 17 Marzo 2017 Ore 20:30