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Frozen 2 - Il segreto di Arendelle


Frozen 2 - Il segreto di Arendelle, il film d'animazione diretto da Chris Buck e Jennifer Lee, vede Elsa, Anna, Kristoff, Olaf e Sven affrontare una nuova sfida che li metterà sulle tracce di un incredibile segreto da svelare. Sono trascorsi 3 anni dagli eventi di Frozen - Il Regno di Ghiaccio e Arendelle sembra aver ritrovato la pace. Elsa ha ormai imparato a governare i suoi straordinari poteri, mentre Anna è felice di aver trovato in Kristoff l'amore che tanto sognava. Tuttavia, la tranquillità del regno è destinata a essere turbata da una nuova minaccia proveniente dal passato. Mentre le due sorelle, Olaf, Kristoff e l'alce Sven stanno giocando, Elsa viene improvvisamente distratta da un canto misterioso che proviene dalla foresta e che solo lei riesce a sentire. Decide di ritirarsi nella sua stanza per riposare, ma Anna, preoccupata per il suo strano comportamento, la raggiunge rassicurandola con la dolce ninna nanna che la madre, la regina Irada, cantava loro quando erano bambine.
Ma quella voce angelica che non smette di tormentarla, finisce per risvegliare in lei poteri legati ad alcuni spiriti incantati, gli stessi con cui suo padre si era confrontato molti anni prima durante una battaglia nella foresta. Quando tutti gli elementi (fuoco, acqua, vento e terra) si abbattono sulla città di Arendelle, Elsa e i suoi compagni d'avventura decidono di dirigersi a nord, verso un nuovo regno dove domina l’autunno, per scoprire la causa della morte dei suoi genitori e l'origine del suo incredibile dono.
Per le voci italiane sono state confermate quelle del precedente film: Serena Autieri per Elsa, Serana Rossi per Anna, Enrico Brignano come Olaf e Paolo De Santis per il bel Kristoff.

Regista

Chris Buck, Jennifer Lee

Attori

Serena Autieri, Idina Menzel, Kristen Bell, Serena Rossi, Enrico Brignano, Josh Gad, Paolo De Santis, Massimo Lopez

Durata

103 Minuti

Recensioni


Ad Arendelle, la famiglia allargata composta da Anna, Elsa, Kristoff, Sven e Olaf traballa: Elsa continua a captare un canto misterioso che proviene da una foresta lontana e avvolta dalla nebbia. La regina avverte l'impulso di indagare, intuendo che possa avere un legame con le proprie origini: quando una minaccia verterà su Arendelle, i nostri eroi accetteranno di accompagnarla in un viaggio che cambierà molte cose.

Sei anni fa il primo Frozen, diretto come questo Frozen 2 da Chris Buck e Jennifer Lee (autrice sempre della sceneggiatura), riuscì a cambiare la percezione della fiaba in un classico Disney. Ironicamente, la necessità di realizzarne un sequel per cavalcarne il gigantesco successo commerciale innesta una seconda rivoluzione. Più forzata della precedente, perché nata dal business, ma non meno interessante nel piegare le consuetudini della fiaba: per andare avanti, la saga deve raccontare cosa succede dopo un “vissero felici e contenti”. Per riuscirci, così come Frozen aveva chiesto alle sue principesse di mostrare più maturità, questo secondo capitolo deve spingerle a una crescita ulteriore.
Per una metà del lungometraggio, bisogna ammettere che la strada è in salita: il “segreto di Arendelle” deve ruotare su un lore che dev'essere giocoforza espanso, e quella espansione passa attraverso qualche passaggio troppo espositivo e spiegone, procedendo per accumulo. La volontà poi di costruire la narrazione su un mistero sospende per troppo tempo diversi dettagli della trama, tanto che la direzione dei personaggi stessi nella storia sembra poco a fuoco. Sulle prime il gruppetto regge solo grazie alla familiarità che il pubblico ha costruito con i personaggi, ma non sembra che i risultati vadano molto oltre i poco ispirati Frozen Fever (corto del 2015) o Frozen - Le avventure di Olaf (lo special natalizio del 2017).

A mano a mano che la nebbia si dirada, tuttavia, le tessere del puzzle cominciano a combaciare, e fa assai piacere che l'anima del racconto si regga ancora su messaggi e concetti solidi, sostenuti da un crescendo piuttosto spettacolare. E' interessante (e garantisce immedesimazione) l'eterno dilemma della famiglia: bilanciare l'affetto per un parente con la libertà che rivendica per se stesso. Da questo punto di vista, anche se il motore narrativo rimane Elsa, alla quale sono dedicate ancora una volta la migliore canzone ("Nell'ignoto") e le sequenze più visivamente ispirate, è altrettanto intrigante il percorso di Anna: di nuovo a lei viene chiesto un atto di maturità, assai difficile da digerire, ma che culmina con una presa di coscienza istruttiva. Per lei e per tutti noi è necessario saper mettere in discussione la tradizione, quando i tempi e le nostre consapevolezze cambiano, avendo il coraggio di rinunciare a simboli che possono svuotarsi di senso. Si potrebbe trattare di simboli che hanno un valore ben diverso per qualcun altro: è l'empatia che porta a evitare razzismo e strategia del terrore. Chi vedrà capirà, concedeteci la vaghezza per evitare spoiler.
Anna ed Elsa devono trasformarsi da sorelle in donne, senza perdere il proprio legame, abbracciando in due maniere diverse quell'autodefinizione femminista che ha fatto tanto amare (o detestare) il primo Frozen. Olaf e Kristoff fungeranno da cassa di risonanza di questo percorso, lo stesso ruolo che un bambino o un compagno affettuosi hanno al fianco di una madre o di una compagna. E' in questo affetto tangibile per i personaggi, in questa volontà di vederli crescere, che Lee & Buck riescono, non senza fatica e le citate difficoltà, ad affrontare la vera sfida di un Frozen 2: costruire un senso artistico sulle fondamenta di una spudorata esigenza commerciale.

www.comingsoon.it


Trailer



Orari degli spettacoli


Sabato 7 Dicembre 2019 Ore 17:15
Domenica 8 Dicembre 2019 Ore 15:00
Domenica 8 Dicembre 2019 Ore 17:15
Sabato 14 Dicembre 2019 Ore 17:15
Domenica 15 Dicembre 2019 Ore 15:00
Domenica 15 Dicembre 2019 Ore 17:15
Sabato 21 Dicembre 2019 Ore 15:00
Domenica 22 Dicembre 2019 Ore 15:00