Cinema David
33028 - Tolmezzo - Udine
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Ida


Cineforum



La vicenda si svolge all inizio degli anni '60, nella grigia e soffocante Polonia dove vige stabilmente il regime comunista. Anna è una giovane novizia in attesa di diventare suora a tutti gli effetti. Vive serenamente in un convento isolato dove, essendo orfana, è stata portata in tenerissima età, durante la II Guerra Mondiale. Poche settimane prima di prendere i voti, invitata insistentemente dalla Madre Superiora, si reca a Varsavia per incontrare la sua unica parente conosciuta, la zia Wanda, che, durante il passato, non si è mai messa in contatto con lei. Quando arriva nell'appartamento della zia, si trova di fronte una cinquantenne single, intellettuale elegante e disinvolta, ma visibilmente disillusa, al limite del cinismo. Wanda appartiene all'elite del regime, essendo un magistrato, con un passato di combattente nella Resistenza antinazista e di militante del partito. È una donna che nasconde una grande sofferenza, compensando con un'attiva vita sessuale con vari partner e con il consumo di alcoolici. In breve racconta ad Anna una tremenda verità familiare: la futura suora è in realta di razza ebrea ed era una bambina chiamata Ida. Durante la guerra, la famiglia si era rifugiata nella loro piccola fattoria, ed era stata "aiutata" da alcuni contadini polacchi. Poi i genitori di Anna sono stati uccisi in circostanze misteriose. Wanda convince la nipote a recarsi dove avevano vissuto i suoi genitori per cercare di scoprire le circostanze della loro scomparsa. Per alcuni giorni le due donne vivono insieme. Anna sperimenta la novita della vita ordinaria, i piccoli piaceri e le miserie morali degli uomini. Poi scoprono terribili segreti, ritrovano le ossa dei congiunti e li seppelliscono in un cimitero ebraico in rovina a Lublino. Anna torna in convento, ma, quando apprende la notizia del suicidio di Wanda, si trasferisce nell'appartamento della zia.

www.mymovies.it

Ida

Regista

Pawel Pawlikowski

Attori

Agata Trzebuchowska, Agata Kulesza, Joanna Kulig, Dawid Ogrodnik, Adam Szyszkowski, Jerzy Trela

Durata

80 Minuti

Recensioni


Pawel Pawlikowski è un regista polacco di formazione britannica. In quel paese ha consolidato una carriera che lo ha portato a dirigere My Summer of Love con una Emily Blunt all’esordio al cinema. Dopo molti anni è tornato nella sua terra di origine attratto da una storia che sintetizza le tragedie della Polonia del XX secolo in 80 minuti, raccontando la vicenda, ambientata nel 1962, di una giovane ragazza che vive in convento.

È senza una famiglia, almeno così crede, ma scopre pochi giorni prima di prendere i voti di avere una zia che vive in città, disinibita e indurita, giudice del regime comunista. Attraverso l’alcol, il fumo e una vita sessuale molto attiva, cerca di evadere dal dramma del suo passato, che piano piano racconterà alla nipote, con la quale intraprenderà un viaggio alla scoperta dei genitori morti durante l’occupazione nazista. Una morte inferta dal vicino, per prendere possesso della sua casa e dei suoi beni, per approfittare della cornice “ufficiale” dello sterminio, della shoah, per un atto di barbarie tanto privato quanto comune in quegli anni tragici.

Ida è un film al femminile, in cui riecheggia l’austerità di un Bresson, che accumula una tensione che diventa insostenibile con il passare dei minuti, anche grazie a un rigore formale ammirevole. Un rigore geometrico che soffoca lo spettatore tanto quanto costringe la protagonista in inquadrature sbilanciate, con uno spazio in alto innaturale che la opprime.

Un film che seduce con una sapiente ricostruzione di un’epoca in cui il ricordo dei lutti privati subiti durante l’occupazione nazista è ancora vivo, ma costretto a forza all’oblio dalla normalità di un nuovo regime che ha già perso il suo slancio utopistico sostituendolo con una grigia omologazione.
Pochi dialoghi, una musica jazz che sembra poter accompagnare le protagoniste verso il futuro, verso una pace interiore che per la zia è irraggiungibile e per la nipote è un obiettivo che prevede la conoscenza di un mondo che ha visto solo attraverso la rigidità di un convento. Pawlowski riesce a costruire una vicenda dallo sviluppo narrativo appassionante e di una profondità esemplare come la capacità di sintetizzare in queste due donne le ferite di un Paese flagellato dalla storia, in un film tra i migliori europei di questa stagione.

www.comingsoon.it


Trailer



Orari degli spettacoli


Mercoledì 29 Marzo 2017 Ore 20:30