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L'era glaciale - In rotta di collisione



L'ennesimo tentativo di Scrat per mettere al sicuro la sua preziosa ghianda, questa volta lo porta nello spazio dove, a bordo di un UFO, provoca la collisione tra due pianeti che formano un gigantesco meteorite che minaccia la Terra e i suoi abitanti.

Intanto Manny è alle prese con il nuovo fidanzato di sua figlia Pesca, Julian, e al futuro matrimonio dei due, Diego e Shira, sposati da due anni, progettano di avere dei figli ma la coppia è turbata dal fatto che i bambini sono spaventati da loro, data la loro natura carnivora, mentre Sid, dopo essere stato lasciato dalla sua fidanzata, è alla ricerca di una nuova compagna.

Tuttavia, l'imminente catastrofe provoca una tempesta di meteoriti: gli amici devono abbandonare la loro casa e intraprendere un lungo viaggio per salvarsi. Sul loro cammino, Manny e gli altri ritrovano il loro vecchio amico Buck, scappato dal mondo dei dinosauri, che li aiuta nel loro viaggio. Scoprono nuovi luoghi meravigliosi ed esotici, ed incontrano nuovi animali che si uniscono al gruppo come il leader spirituale Shangri Llama (un Aepycamelus), l'impavido coniglio Teddy e Brooke, una femmina di bradipo che si innamora di Sid.

Tuttavia, un ostacolo è rappresentato da Gavin, un feroce Dromaeosauro con i suoi figli Gertie e Roger che vorrebbe invece che il meteorite si schiantasse, in modo da favorire l'estinzione dei mammiferi così che i dinosauri possano tornare a regnare sulla Terra.

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L'era glaciale - In rotta di collisione

Recensioni


Ode a Scrat, scoiattolo dentone che dopo aver peccato di hybris disegnando la calma olimpica dell'imbalsamata Scratlantide, è tornato ai suoi primordiali appetiti e quindi all'inseguimento della ghianda formato famiglia. Ode a Scrat, catapultato da suo demone interiore nello spazio profondo a bordo di un mini Millennium Falcon equipaggiato di tute per roditori. Ode a Scrat perché, anche con il ritorno flamboyant di Buck, furetto/Capitano Acab affetto da incurabile PTSD, è ancora lui la star e il "mojo" di una saga preziosa come la gallina dalle uova d'oro, un'epopea a cartoni animati che crea dipendenza, proprio come Friends o I Jefferson.

Friends e i Jefferson... il paragone con queste due serie cult non è fortuito, perché ci rimanda ai ben noti mormorii di disapprovazione degli amanti dei primi due film, che all'indomani dell'uscita dell'Era Glaciale 3 e 4 hanno gridato alla sitcom anni '90 e ai siparietti in stile Casa Vianello, senza pensare che è stata (ed è) proprio la reiterazione delle dinamiche squisitamente familiari (e amicali) che ha permesso (e ancora permette) la fidelizzazione del pubblico, o almeno di quanti, ancor più dell'evasione, cercano l'identificazione, la riconoscibilità.

Che poi ammettiamolo: nel caso del franchise della 20th Century Fox, la riconoscibilità è sempre passata attraverso un messaggio all'avanguardia: l'esaltazione della famiglia d'elezione, spesso più amorevole di quella di appartenenza, e la difesa a oltranza della diversità.
Riguardo all'evasione, a garantirla in questo quinto capitolo - nonostante Manny che fa la suocera brontolona e Diego che si comporta da "cucciolone" - è la scelta di fare ancora un film di genere. Così, una volta sperimentati il road-movie, il filone giurassico e l'avventura piratesca, ecco arrivare la fantascienza, ora più di cassetta, con la "Scrat-astrofe" a cui abbiamo accennato, ora più colta, con un accenno al monolite di 2001: Odissea nello spazio trasformato in una tavola di profezie.

Minacciati da un meteorite che viaggia a gran velocità, ne L'Era Glaciale: in rotta di collisione il mammut, la tigre e il bradipo - con al seguito mogli, figli e fidanzate - non possono che diventare sempre più coesi, scaltri e impavidi, e più adattabili, caratteristica che li porta costantemente a trionfare in qualunque avversità. Chi più chi meno (forse Sid di meno, ma il premio per la tenerezza lo conquista sempre lui), si comportano tutti da eroi, ma sfortunatamente il pericolo rappresentato dal mega-masso in avvicinamento non riesce mai a essere così spaventoso, e allora a creare trepidazione è quasi solo l'attesa del colpo da maestro con cui Buck e compagni riusciranno a evitare il letale impatto. La nostra idea è che, se manca la giusta tensione, la colpa è dell'assenza di un cattivo. Ci sono i Dakotaraptor, d'accordo, ma sono un po' cretini, e certo non reggono il confronto con il temibile Capitan Sbudella de L'Era Glaciale 4 o con il barionyx albino Rudy de L'Era Glaciale 3. No, un villain degno di questo nome non c'è, ecco perché il film procede un po' a sbalzi e, circa a metà, rischia di diventare noioso.

A riportare vivacità è il nuovo favoloso universo in cui si colloca l'ultima parte dell'azione, un mondo forse ancora più bello della landa dei dinosauri o dei ghiacci che i nostri animali conoscono a memoria. Parliamo di Geotopia, paradiso formato da cristalli portatori di eterna giovinezza e guidato dal maestro di yoga Shrangri-llama. E' un'ambientazione bellissima, quasi magica nel suo scintillio di rosa e di viola.

Ha la luce struggente del tramonto L'Era Glaciale 5: solo la luce, però, non il senso di effimero, l'impressone di una romantica e malinconica chiusura. La saga avrà lunga vita, se tutto va bene...e allora brindiamo, a Scrat e al resto della brigata!

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Trailer



Orari degli spettacoli


Domenica 25 Dicembre 2016 Ore 17:00