Cinema David
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L'uomo che verrà


Rassegna di qualità



Inverno, 1943. Martina, unica figlia di una povera famiglia di contadini, ha 8 anni e vive alle pendici di Monte Sole. Anni prima ha perso un fratellino di pochi giorni e da allora ha smesso di parlare. La mamma rimane nuovamente incinta e Martina vive nell'attesa del bambino che nascerà, mentre la guerra man mano si avvicina e la vita diventa sempre più difficile, stretti fra le brigate partigiane del comandante Lupo e l'avanzare dei nazisti. Nella notte tra il 28 e il 29 settembre 1944 il bambino viene finalmente alla luce. Quasi contemporaneamente le SS scatenano nella zona un rastrellamento senza precedenti, che passerà alla storia come la strage di Marzabotto.

www.comingsoon.it

L'uomo che verrà

Regista

Giorgio Diritti

Attori

Alba Rohrwacher, Maya Sansa, Claudio Casadio, Greta Zuccheri Montanari, Stefano Bicocchi, Eleonora Mazzoni, Orfeo Orlando, Diego Pagotto, Tom Sommerlatte, Bernardo Bolognesi, Stefano Croci, Zoello Gilli, Germano Maccioni, Timo Jacobs, Thaddaeus Meili

Durata

117 Minuti

Recensioni


Dopo il piccolo “caso” cinematografico creatosi con l'esordio di Il vento fa il suo giro, che arrivò addirittura alla candidatura al David di Donatello come miglior film, Giorgio Diritti ripropone il suo cinema austero e prezioso con L'uomo che verrà, racconto intimista e sobrio di uno dei più atroci rastrellamenti effettuati dai nazisti nel 1944, passato poi alla storia come la strage di Marzabotto. L'occhio con cui il regista sceglie di mettere in scena questa tragedia è quello della giovane Martina, bambina testimone silenziosa ed impotente della resistenza civile che la sua famiglia tentò di mettere in atto contro la crudeltà dei soldati tedeschi.

Diritti continua con quello che potremmo definire il suo cinema “etnico”, costruendo un universo famigliare composito ed unitissimo, dove l'uso del dialetto stretto emiliano funziona perfettamente come collante per compattare appunto il gruppo. Anche la sua idea di messa in scena è improntata sul realismo, che però riesce efficacissimo senza mai diventare ostentato: il regista infatti cura con molta attenzione anche la forma filmica, dove ad esempio la bellissima soggettiva iniziale, o anche molte inquadrature che valorizzano il paesaggio di campagna, impreziosiscono il film con immagini di notevole efficacia emotiva.

I riferimenti cinematografici per L'uomo che verrà sono di qualità elevata: nella prima parte del film la rappresentazione precisa del microcosmo semplice, contadino rimanda direttamente al cinema di Olmi (con cui Diritti ha collaborato al progetto Ipotesi Cinema), soprattutto al suo capolavoro L'albero degli zoccoli; l'idea di adoperare un bambino come occhio poetico sulla vicenda storica è stata invece straordinariamente portata sul grande schermo dai fratelli Taviani ne La notte di San Lorenzo, ancora oggi il miglior film sulla Resistenza. Sia però ben chiaro che Diritti porta a vanti la sua idea personalissima di cinema rigoroso e stilizzato, realizzando un lungometraggio che coniuga con grande coerenza verità della rappresentazione ed insieme poesia cinematografica.

L'uomo che verrà, selezionato per il concorso ufficiale al Festival di Roma 2009, è  un prezioso esempio di cinema impegnato a raccontarci con verità ed emozione la nostra storia.

www.comingsoon.it


Trailer



Orari degli spettacoli


Giovedì 27 Aprile 2017 Ore 20:30