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La famiglia Addams


La famiglia Addams, film diretto da Greg Tiernan e Conrad Vernon, vede come protagonista lo strano e grottesco nucleo familiare creato da Charles Addams e formato dai coniugi Gomez e Morticia, i figli Mercoledì e Pugsley, lo zio Fester, il maggiordomo Lurch, il cugino Itt, la nonna e...Mano. Siamo nel XXI secolo, la famiglia, da poco trasferitasi nella coloratissima New Jersey, deve fronteggiare una minaccia, l'infida conduttrice di reality televisivi di nome Margaux Needler, consumata dal desiderio dell'assoluta perfezione color pastello della vita suburbana.
Nella città Mercoledì inizia a frequentare una nuova scuola, dove stringerà amicizia con una sua coetanea e si ritroverà ad affrontare quel periodo ribelle che è l'adolescenza, manifestando comportamenti opposti a quelli a cui i suoi genitori erano abituati. Il film racconta anche di come Gomez e Morticia si siano conosciuti e innamorati.
Tutto ciò accade proprio mentre gli Addams si apprestano a ricevere il resto dei loro parenti per una riunione familiare che coinvolge l'intero clan.

Regista

Greg Tiernan, Conrad Vernon

Attori

Virginia Raffaele, Pino Insegno, Eleonora Gaggero, Raoul Bova, Luciano Spinelli, Loredana Bertè, Chloë Grace Moretz, Charlize Theron, Oscar Isaac, Finn Wolfhard, Nick Kroll, Bette Midler, Allison Janney, Elsie Fisher, Aimee Garcia

Durata

105 Minuti

Recensioni


La Famiglia Addams ha penato per conquistare la sua lugubre quiete domestica, il suo funereo e gotico tran-tran. L'amore tra Gomez e Morticia è sempre vivo, Pugsley combina guai, Mano e Lurch sono a loro agio, Fester delira come lui sa fare. Solo Mercoledì è incuriosita dal mondo esterno, ma si può dire che la loro magione li protegga. Ancora per poco: l'affarista Margaux punta a vendere cinquanta villette nella zona, ma teme che il maniero degli Addams rovini il panorama. Due mondi si scontreranno.

Avevamo lasciato Greg Tiernan & Conrad Vernon alle prese con il cartoon per adulti Sausage Party, li ritroviamo ora autori per uno dei marchi più celebri della storia dell'intrattenimento. C'è un fattore che da solo dà una marcia in più a questa trasposizione animata in CGI: il rifarsi alla grafica caricaturale di Charles Addams, che creò la famiglia per delle vignette sul New Yorker, nel lontanissimo 1938. Nonostante citi per obbligo quasi morale il celeberrimo tema musicale del telefilm in bianco e nero degli anni Sessanta, questo film quindi torna alle origini grafiche della spiritosa invenzione, ed è un bene. In linea teorica. All'atto pratico La Famiglia Addams sembra soffrire di un budget ristretto e di una messa in scena piuttosto scolastica, a volte incerta sui tempi comici. Il problema è che il mito degli Addams, in tutti questi ultimi decenni, ha alimentato sotto traccia altre opere molto amate: la minaccia di un decoratore privo di gusto ricorda Beetlejuice, la poesia macabra Nightmare Before Christmas. Non a caso si era interessato al progetto proprio Tim Burton, che l'avrebbe voluto realizzare in stop-motion. In tempi più recenti, l'unione di due mondi agli antipodi, in nome di una tolleranza che rispetti il diverso e rifugga l'omologazione, in una parodia dell'horror, ha dato vita alla trilogia di Hotel Transylvania... ed è soprattutto qui che può scattare un pericoloso paragone: Genndy Tartakovsky ha dimostrato come si possa piegare la CGI a un espressionismo grafico estremo, elegantemente grottesco. Con quei modelli, le insicurezze e le timidezze di questa Famiglia Addams pesano di più all'occhio esigente, perché ci vorrebbe più carattere per non far sembrare, paradossalmente, la famiglia Addams derivativa.

Tutto questo non demolisce le intenzioni narrative del lungometraggio: freak orgogliosi d'esser tali, gli Addams sono nel 2019 il perfetto contraltare all'omologazione via social, qui con arguzia equiparata al nemico di un tempo. E' indovinata l'idea delle torce dei popolani sostituite da un'immagine delle torce accese, sugli smartphone impugnati dalla folla inferocita. Soprattutto la cattiveria irresistibile di Mercoledì, il personaggio messo meglio a fuoco, si dimostra all'altezza della crudeltà adolescenziale potenziata dalla rete. Un elemento politicamente scorretto, se vogliamo, ma liberatorio e assai centrato: un successo da non sottovalutare, per personaggi nati 80 anni fa.

www.comingsoon.it


Trailer



Orari degli spettacoli


Sabato 9 Novembre 2019 Ore 17:15
Domenica 10 Novembre 2019 Ore 15:00
Domenica 10 Novembre 2019 Ore 17:15
Sabato 16 Novembre 2019 Ore 17:15
Domenica 17 Novembre 2019 Ore 15:00
Domenica 17 Novembre 2019 Ore 17:15