Cinema David
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Mal di pietre


Rassegna di qualità



Gabrielle è cresciuta in un ambiente agricolo e piccolo borghese dove il suo sogno di vivere una passione assoluta è considerato uno scandalo. I suoi genitori l'hanno data in sposa a José, operaio stagionale, incaricato di fare di lei uan donna rispettabile. Gabrielle, che non lo ama, si sente sepolta viva. Durante un soggiorno alla terme, dove è stata mandata a curare dei calcoli renali, Gabrielle conosce André Sauvage, tenente dell'esercito rimasto ferito durante la guerra d'Indocina, che farà rinascere in lei il bisogno assoluto d'amare.

Regista

Nicole Garcia

Attori

Marion Cotillard, Louis Garrel, Alex Brendemühl, Brigitte Roüan

Durata

116 Minuti

Recensioni


Chissà perché Marion Cotillard, che oltre a essere una bella donna è una brava attrice, si ostina a interpretare in prevalenza il ruolo della lagnosa dagli occhi perennemente lucidi di lacrime, magari (come in questo caso) anche borderline con l'isteria.
Mal de pierres – che vuol dire “mal di pietre”, che poi sono i calcoli – è uno dei film nei quali la francese si propone in questa veste: perchè il vero male di Gabrielle non sono le pietruzze annidate nei suoi reni, ma una carattere un po' instabile (per usare un eufemismo) che la porta come l'eroina di un romanzo vittoriano a sviluppare ossessioni amorose monodirezionali il cui triste esito la getta invariabilmente in depressioni cliniche.

Siccome non siamo nell'Ottocento inglese, ma nella Francia dei primi anni Cinquanta, la famiglia della ragazza, invece che internarla, decide di darla in sposa a un uomo capace di essere solido: e chi più solido di un muratore che verrà fatto diventare un piccolo costruttore? 
Nel film che Nicole Garcia ha tratto da un romanzo pubblicato anni fa dalla sarda Milena Angus, questo matrimonio senza amore si dovrà comunque scontrare con una nuova ossessione del personaggio della Cotillard, conosciuto in un'istituto termale svizzero, un malaticcio ufficiale che ha il profilo aquilino di Louis Garrel. E a questo punto, Gabrielle sarà in grado di dare il peggio (o il meglio?) di sé, diventando talmente vittima dei suoi turbamenti da rischiare tutto. E poi scoprire, a distanza di anni, che era arrivata al punto di deformare la realtà per adeguarla al suo desiderio.

Di fronte a tutto questo, noi che guardiamo assistiamo con un perverso mix di indifferenza e fastidio.
Il mélo di Nicole Garcia è spento, anche nei toni di una fotografia che s'illumina solo dell'azzurro acquoso degli occhi della Cotillard e del mare della Provenza; è emaciato e giallognolo come il tenente recuce dall'Indocina che fa perdere la testa e la ragione alla protagonista; è punitivo e sado-masochista come l'uomo che accetta di sposare Gabrielle, e di tenersela per decenni, pur sapendo che ha di fronte solo una vita di sacrificio e sofferenza.

In tutta onestà, non si prova un briciolo di solidarietà maschile per il personaggio del marito interpretato da Alex Brendemühl, né di stima per la devozione con cui affronta e accetta che il suo sentimento venga e calpestato a ogni piè sospinto. Non si ha compassione, ma irritazione, di fronte al gattamortismo e alle esagerazioni dell'odiosa Gabrielle. Non piace che l'amore, sentimento nobilissimo, forse il più nobile di tutti, sia ridotto a isteria irrazionale da un lato, e a martirio masochista dall'altro.

Né piace che Mal de pierres sia un film nato antiquato, che vorrebbe essere pieno di vita e di passione, ma che appare inerte e impolverato come un soprammobile di porcellana.

www.comingsoon.it


Trailer



Orari degli spettacoli


Giovedì 15 Giugno 2017 Ore 20:30