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Miss Peregrine - La casa dei ragazzi speciali



Quando l'amato nonno lascia a Jake indizi su un mistero che attraversa mondi e tempi alternativi, il ragazzo si ritroverà in un luogo magico noto come La casa per bambini speciali di Miss Peregrine. Ma il mistero si infittisce quando Jake conoscerà gli abitanti della casa, i loro poteri speciali e i loro potenti nemici. Alla fine scoprirà che solo la sua "peculiarità" potrà salvare i suoi nuovi amici.

www.comingsoon.it

Miss Peregrine - La casa dei ragazzi speciali

Recensioni


Questo libro complesso e dal ritmo dilatato, con due sequel, racconta la storia di comunità di ragazzi dotati di poteri eccezionali (la pirocinesi, la capacità di far crescere le piante, l'essere più leggeri dell’aria, far rivivere i morti, avere sogni profetici, poter diventare invisibili ecc.), che vivono in un loop o anello temporale all’interno del quale restano sempre giovani. In quello particolare in cui il giovane Jacob o Jake si reca in Galles sulle tracce del nonno Abraham, tragicamente scomparso, si ripete all’infinito un giorno della seconda guerra mondiale in cui un pilota sgancia una bomba che nella realtà storica ha distrutto la casa che ospita i ragazzi con la loro direttrice, Miss Peregrine, che è una Ymbrine, ovvero ha la capacità di trasformarsi in uccello, nel suo caso un falco e di aprire e chiudere il loop. Ma la serena esistenza dei ragazzi e e degli anelli è minacciata da mostruose creature gli Hollowgast, o Vacui, che si nutrono del loro potere (e graficamente dei loro occhi).

Nell’adattamento per il grande schermo - di cui Riggs si è dichiarato più volte entusiasta - Jane Goldman ha cambiato diverse cose, ma solo da metà in poi. I cambiamenti più cospicui (e meno intonati) avvengono nel finale, dettati dalla necessità di fare un film autoconclusivo e più spettacolare, con un’epica e caotica battaglia in un luna park tra la banda dei ragazzi al completo e i mostri capitanati dal Barron di Samuel L. Jackson. Sulla carta, proprio perché è nato da immagini che avrebbe potuto creare Tim Burton, questo era un film in cui poteva esprimersi tutta la poetica dei geniali losers burtoniani, ma – magari ci sbagliamo – abbiamo l’impressione che ultimamente il regista non sia più interessato a personalizzare le storie che racconta e si accontenti di lasciare la propria firma qua e là per non deludere i fan. Sono insomma lontani i tempi in cui il nostro amato autore aveva la capacità di appropriarsi di una storia anche non sua.

Visivamente il film è molto bello e ha momenti mozzafiato e deliziosamente burtoniani, come la scena della nave sollevata dalle acque, il pasto dei Vacui che ricorda la macabra ironia di Beetlejuice e la battaglia in stop motion tra le bambole. Anche i mostri sono belli e inquietanti e i ragazzi sono ben caratterizzati fisicamente. Ma un film di due ore con tanto da mostrare non può concedersi il lusso di scendere in profondità, quindi non si sofferma sulla storia di questi piccoli freak: se, come dice Burton, le storie raccontate dalle foto lasciano un senso di mistero, i personaggi sembrano comunque fotografie animate e l’empatia non è scontata, a meno che l'immaginazione dello spettatore non sia molto fervida.

Nell'insieme Miss Peregrine è un film gradevole e dalla visione originale, con una Eva Green gustosamente in parte. Ma le scene animate al computer, troppo insistite, non convincono, e l’equilibrio tra storia e spettacolo non si realizza a pieno. Ci consoliamo della parziale delusione pensando che Tim Burton non ha partecipato alla sceneggiatura e che questi difetti - che probabilmente molti nemmeno noteranno - sono più attribuibili a chi il film l’ha scritto, che a chi l'ha portato sullo schermo.

www.comingsoon.it


Trailer



Orari degli spettacoli


Venerdì 6 Gennaio 2017 Ore 19:00
Venerdì 6 Gennaio 2017 Ore 21:15
Sabato 7 Gennaio 2017 Ore 19:00
Sabato 7 Gennaio 2017 Ore 21:15
Domenica 8 Gennaio 2017 Ore 20:00