Cinema David
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Racconti da Stoccolma


Incontro con...



Una giornalista di successo, il proprietario di un locale notturno e un’adolescente di origine turca sono i protagonisti di tre vicende parallele, che li portano ad affrontare un dramma comune: tutti si ritrovano costretti a vivere nella paura, minacciati dalle stesse persone che amano. Dovranno scegliere se restare in silenzio o reagire e affrontare le conseguenze della verità.

Regista

Anders Nilsson

Attori

Oldoz Javidi, Lia Boysen, Reuben Sallmander, Peter Engman, Bahar Pars, Per Graffman, Mina Azarian, César Saracho, Bibi Andersson, Annika Hallin, Nisti Stêrk, Anja Lundqvist, Zeljko Santrac, Jonatan Blode, Christopher Wollter, Tobias Aspelin

Durata

133 Minuti

Recensioni


Quando scende la notte Stoccolma si scopre intollerante e violenta. Dentro le case e fuori, sulle strade, esplode l'odio incontrollato di padri, mariti, fratelli. In una di queste notti si incrociano i destini di Leyla, figlia di una numerosa famiglia mediorientale, cresciuta secondo un rigido codice morale e religioso, Carina, madre generosa e giornalista di talento, umiliata dalle parole e dalle percosse di un marito meschino e geloso, e Aram, giovane proprietario di un locale, innamorato di uno degli uomini della sicurezza. Con modi e tempi diversi, Leyla, Carina e Aram impareranno a difendersi e a reagire ai soprusi. Il mondo è duro con tutte le donne che cercano di adattarlo alle proprie esigenze e alle proprie inclinazioni invece di lasciarsi condizionare dai genitori, dai mariti, dai fratelli o dalla persona amata. 
Di questo riferiscono I racconti di Stoccolma di Anders Nilsson: delitti d'onore, violenze domestiche e tentati omicidi. Il regista scandinavo affronta (nel primo episodio) il problema dell'automatizzazione religiosa e culturale eretta a sistema, fondata sul culto della differenza, della gerarchizzazione e della categorizzazione. Leyla e la sorella maggiore Nina non sono definite a partire dalla loro individualità ma secondo legami di dipendenza all'interno della struttura familiare: sono figlie, sorelle e, se non verranno meno alle aspettative sociali e religiose sul ruolo che sono chiamate a ricoprire, saranno mogli. 
In caso di trasgressione (anche solo presunta) la donna assume una posizione di irregolarità nella comunità, che provoca una rappresaglia feroce da parte del gruppo "disonorato". Lo schema concettuale non cambia per Carina o per Arem, a cui vengono negate l'identità e la possibilità di essere felici. Quelle di Leyla, Nina e Arem sono vite "interrotte", vite "chiuse in casa" che il regista osserva al microscopio, soddisfacendo il bisogno voyeuristico dello spettatore, mostrando i fatti, svelando e raccontando davvero troppo. Una storia, meglio, tre storie così impongono un obbligo: quello di avere uno sguardo morale.


Orari degli spettacoli


Sabato 25 Novembre 2017 Ore 20:30