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The grandmaster


Cineforum



Ip Man, colui che diventerà il maestro di Bruce Lee, vive a Fo Shan, nel sud della Cina dove pratica le arti marziali come personale passione. In seguito alla guerra cino-giapponese che sconvolge le province del nordest del Paese, il Grande Maestro Gong Baosen è costretto a trasferirsi a Fo Shan dove tiene la cerimonia del proprio addio alle arti marziali. Viene raggiunto da Gong Er, figlia a cui ha insegnato una tecnica letale. Ip Man e Gong Er si conoscono in questa occasione. La domanda che percorre il mondo del kung fu è: chi diverrà il successore di Gong Baosen?

Regista

Wong Kar-Wai

Attori

Chang Chen, Tony Leung Chiu Wai, Zhang Ziyi

Durata

123 Minuti

Recensioni


Difficile pensare ad un personaggio che, nella cultura occidentale, possa essere paragonato a Ip Man, uno dei più importanti e celebri maestri d’arti marziali del Novecento e, quindi, qualcosa di bizzarramente vicino ad un filosofo. Le cose, in Oriente, son più complesse. O forse più semplici: di certo, molto più sfumate.
Non soprende, allora, che il film biografico che Wong Kar-Wai ha deciso di dedicargli trascenda le tradizionali coordinate cui siamo abituati, per farsi magniloquente affresco impressionista che alla storia di un uomo intreccia quella di una nazione e di un popolo, che sfiora ripetutamente il melò senza mai perdere di vista il quadro generale, e che diventa manifesto di uno stile di vita e di pensiero. Di una filosofia, appunto.

In tutto questo, sarebbe sbagliato pensare che le arti marziali, in The Grandmaster non c’entrino nulla: c’entrano tutto, invece, sono la chiave di lettura di tutto il film, e la loro presenza è costante: che si tratti di combattimenti o di modelli di comportamento.
Esemplare è la scena con cui Wong apre il suo film, un combattimento sotto una pioggia battente che vede il protagonista interpretato da Tony Leung vedersela, senza tanti problemi, con un manipolo di rivali: una sequenza nella quale il regista applica al cinema la potenza tranquilla e l’energia elegante e controllata dell’atto marziale, lontano anni luce dalla grossolana muscolarità occidentale e capace di uno stile pulito e invidiabile.
Lì, in nuce, c’è tutto Ip. Che poi, tra storia e Storia, diverrà - così come gli altri uomini e donne, rivali o amici, con cui sarà destinato a intrecciare direttamente o indirettamente la sua strada - l’emblema di uno stoicismo , modesto e pieno di dignità che sta già diventando minoritario, ma che è destinato a rimanere in piedi, verticale, come dice lui stesso, nonostante i colpi duri inferti dagli eventi politici, sociali, dalla vita.

Lavorando con uno stile sempre più impressionistico ed ellittico, che alterna il campo lungo e il dettaglio sia nell’inquadratura che nella narrazione, Wong ammicca più che velatamente all’epica leonaniana quando allarga lo sguardo, mentre ritrova il suo sé stesso più riconoscibile e intenso nelle pieghe e nei dettagli di una storia d’amore mai realmente nata e, per questo, mai morta.
Film nel quale, per definizione e dichiarazione, si parla di una filosofia che prevede solo la vittoria o la sconfitta, The Grandmaster si fa allora emotivamente coinvolgente soprattutto in un finale dove la prima appare lontana e la seconda dilaga nel cuore. Perché nonostante tutto, Ip Man e gli eroi di Wong riescono a rimanere in piedi, verticali, perfino quando sconfitti dentro.

www.comingsoon.it


Trailer



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Mercoledì 13 Dicembre 2017 Ore 20:30