Cinema David
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The square


Rassegna di qualità


Protagonista del film è Christian, curatore di un importante museo di arte contemporanea di Stoccolma, nonché padre amorevole di due bambine. Nel museo c'è grande fermento per il debutto di un'installazione chiamata "The Square", che invita all'altruismo e alla condivisione, ma quando gli viene rubato il cellulare per strada, Christian reagisce in modo scomposto, innescando una serie di eventi che precipitano la sua vita rispettabile nel caos più completo.

Regista

Ruben Östlund

Attori

Elisabeth Moss, Dominic West, Claes Bang, Terry Notary, Linda Anborg, Annica Liljeblad

Durata

145 Minuti

Recensioni


Quella del nuovo film di Ruben Östlund non è una piazza. No, The Square è proprio un quadrato.
O meglio: è il nome di un'opera che il protagonista del film - Christian, curatore di un museo d'arte moderna e contemporanea di Stoccolma - acquista grazie a i soldi di una donazione.
Un'opera che poi non è altro che il perimetro di un quadrato piazzato a terra, con una targa che recita: "Il Quadrato è un santuario di fiducia e altruismo. Al suo interno tutti dividiamo gli stessi diritti e doveri."

Questa cosa un po' ovvia (perché, e il punto è quello, il Quadrato dovrebbe comprendere ogni luogo), unita al ritratto di Christian - che da subito viene raccontato come un bambinone vanesio e donnaiolo, capace di riempirsi la bocca di tante parole astruse e vuote - potrebbe far pensare che il bersaglio di Östlundsiano le tante piccole e grandi contraddizioni e ipocrisie del mondo dell'arte.
Ma lo svedese mira in realtà molto più in alto, partendo da lì per raccontare coi toni della commedia ovattata e satirica sì contraddizioni e ipocrisie, ma quelle della società tutta.

Christian presenta con orgoglio la sua opera, ma per strada, come tutti, scansa i mendicanti, e fa fatica a voltarsi quando gli pare di udire una richiesta di aiuto. Però, quando la richiesta è più chiara e pressante, forse non evitabile, magari dona, magari si volta. Aiuta.
E proprio per aiutare, un mattino, si ritrova derubato di telefono e portafogli: e da qui, dal tentativo di recuperali andato a buon fine, parte un effetto domino che cambierà la sua vita per sempre.
Per riavere le sue cose, il protagonista di The Square giocherà la carta di un'aggressività incosciente e classista, rifiutandosi poi di offrire le sue scuse a chi, innocente, si è sentito offeso e discriminato dalle sue accuse.

In questo personaggio che si muove in Tesla, che è sempre elegante, che non esita a portarsi a letto una giornalista tv rivendicando poi la legittimità dell'orgoglio per il trofeo ottenuto,  generoso solo quando ha tornaconto o quando gli gira bene, che predica bene e razzola male, ci sono tutte le ingiustizie e le contraddizioni del nostro mondo. C'è la forbice socio-economica che taglia in due le nostre società, c'è la cialtroneria e l'immaturità della classe dirigente.
Ma Christian non agisce mai in malafede, o con arroganza. Non è cattivo: è che lo disegnano così, come siamo disegnati noi. È umano. Per questo, in lui, ci si può specchiare.

Inquadratura dopo inquadratura, situazione paradossale dopo situazione paradossale, Östlund sgretola a colpi d'ironia e assurdo tutte le sovrastrutture sociali, mettendo a nudo l'inadeguatezza e il ridicolo insito tanto in esse quanto nella letteralità nuda dei fatti e delle intenzioni, provocando lo spettatore e mettendolo in posizioni scomode e disturbanti (a volte anche troppo, come quando fa il Von Trier più scanzonato).
Spinge a farci domane che di solito preferiamo non farci, come lui inquadra spesso quel che quel che sarebbe spontaneo inquadrare. E la risposta non sempre è gradevole.

Tutto preso però dal suo ampio respiro e dallo stile disteso e ovattato che è proprio del suo autore, The Square non trova sempre l'efficacia cercata per via di un'eccessiva auto-indulgenza (la stessa di Christian?) e per la voglia di dare una conclusione troppo ovvia, spiegata e pacificata al caos interiore del suo protagonista.

www.comingsoon.it


Trailer



Orari degli spettacoli


Giovedì 1 Febbraio 2018 Ore 20:30