Cinema David
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Trolls



I Troll sono piccole creature che vivono in uno stato quasi perpetuo di felicità, cantando, ballando ed abbracciandosi tutto il giorno. Tuttavia vengono scoperti dai Bergen, enormi creature che pensano di non poter provare allegria, e che si convincono di poterla ottenere mangiando un Troll; Re Peppy, sovrano dei Trolls, riesce però a scappare col suo popolo attraverso dei tunnel sotterranei il giorno in cui il principe dei Bergen, Gristle, avrebbe dovuto cibarsi del suo primo Troll. Il Re Gristle Senior, furioso, bandisce Chef, che era responsabile della preparazione dei Troll. Vent'anni dopo Poppy, l'euforica e raggiante figlia ventitreenne di Re Peppy, organizza una grande festa per celebrare l'anniversario della fuga dei Troll, nonostante i timori e gli avvertimenti del cupo e paranoico ventiseinne Branch, secondo cui il rumore dei festeggiamenti attirerà i Bergen. Effettivamente Chef nota i fuochi d'artificio e cattura un certo numero di Troll. Poppy è tra i Troll che sono riusciti a nascondersi, ma scopre che nessuno tra quelli rimasti ha il coraggio di avventurarsi nella città dei Bergen per salvare i loro amici. Riesce comunque a convincere il riluttante Branch, e insieme si dirigono verso la città dei Bergen. Grazie all'aiuto di una nuvola antropomorfa, Poppy e Branch riuscirono ad entrare nella città dei Bergen. Lì conoscono una sguattera, Brigida, che accetta di aiutarli in cambio di un appuntamento con il principe, di cui è innamorata. Tutti i Trolls vengono liberati. Tutti tranne uno: Creek, che tutti pensano sia stato mangiato dal principe. Inaspettatamente, scoprono che è vivo, e decidono di salvarlo; purtroppo, però, così facendo cadono in un trappola architettata da Chef e il loro amico, che si era venduto ai Bergen. Diventano tristi tutti ma Branch canta per far ritornare i colori, in cui dopo Poppy scoprirà che Branch la ama, e lei lo ricambia. Brigida però ha intenzione di farli scappare così decide di sacrificarsi per i Trolls che sarebbero salvi. Ma Poppy non vuole che Brigida sia uccisa. Così fa vedere al re che lei è Lady Glitter Brillantina, nome con cui si era presentata al re durante l'appuntamento, che doveva pranzare con lui. Chef la vuole uccidere ma i Troll spiegano che per essere felici non bisogna che loro vengano sacrificati, bensì una cosa che i Bergen non fanno, star insieme. Chef vuole uccidere i Troll stavolta ma viene fatta operazioni orribili che Chef e Creek (che era con lei) caddero dalla città dei Bergen. Così il Trollstizio viene annullato, i malvagi pappati e tutti salvi.

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Trolls

Recensioni


Principessa dei Troll, Poppy prende molto sul serio la missione del suo popolo: felicità, abbracci e festa costanti. Unico che le si oppone è Branch, troll spento che la mette in guardia dall'attirare l'attenzione dei Bergen, il popolo di brutti giganti che li minaccia. Quando la loro posizione sarà rivelata al nemico e ci sarà un traumatico rapimento, Poppy dovrà partire al salvataggio in compagnia proprio di Branch, in fondo più razionale di lei.

Difficile che non ci sia mai imbattuti nei capelluti Trolls, pupazzetti inventati nel 1959 dal danese Thomas Dam: protagonisti di serie tv e persino di videogiochi, sono stati quasi sempre identificati con una leziosità un po' acida, al limite dell'insostenibile per il pubblico non femminile (e in generale dai dieci anni in su). Per questa ragione, l'operazione che la DreamWorks Animation ha compiuto sul franchise ci è sembrata sorprendentemente efficace. Della regia si sono occupati Mike Mitchell e Walt Dohrn, che avevano dato una prova meno convincente con Shrek: E vissero felici e contenti.

Il miracolo compiuto qui è che la positività a oltranza dei personaggi viene con constanza corretta dall'ironia, quel tanto che basta a renderli più digeribili a chi li trovava vagamente inquietanti. Di certo una buona parte di questo traguardo è tagliato con il commento musicale e le canzoni, che riportano il cartoon alla luminosità musical più in voga una ventina d'anni fa, miscelando canzoni storiche di repertorio (come The Sound of Silence) con composizioni originali di Justin Timberlake, in originale voce di Branch. La versione italiana si avvale delle voci di Elisa e Alessio Bernabei per la coppia principale, garantendo performance all'altezza della situazione canora.

Il rischio di acidità smodata è fugato pure da una grafica che addolcisce i lineamenti dei protagonisti e ne rafforza così l'empatia, rispetto alla fissità di sguardo squaloide dei pupazzetti dal vero. La storia è molto memore delle persecuzioni dei Puffi a opera di Gargamella, arricchita da una parodia-omaggio a Cenerentola molto riuscita (nella storia è la sguattera bergen, Brigida, ed è legata ai temi del primo Shrek).
Le carte in tavola sono le solite, ma sono rimestate con una certa intelligenza dal copione di Jonathan Aibel e Glenn Berger, bilanciando lo sberleffo con una caratterizzazione plausibile dei personaggi, che accompagna un crescendo in cui si fa il tifo per tutti. Alla fine ci si fa volentieri abbagliare gli occhi da una direzione artistica che trasmette euforia con un'indondazione di colori saturi, di cui sono imbevute tutte le superfici. Questo mondo di stoffa DreamWorks trabocca di una sana regressione infantile.

www.comingsoon.it


Trailer



Orari degli spettacoli


Sabato 14 Gennaio 2017 Ore 15:30
Sabato 14 Gennaio 2017 Ore 17:30
Domenica 15 Gennaio 2017 Ore 15:00
Domenica 15 Gennaio 2017 Ore 17:00