Cinema David
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Your name



Il film ci accompagna nella vita di Mitsuha e Taki. Mitsuha è una studentessa che vive in una piccola città rurale e desidera trasferirsi a Tokyo, nella grande metropoli dove ogni sogno si può realizzare. Taki è uno studente di liceo che vive proprio a Tokyo, ha un lavoro part-time in un ristorante italiano, ma vorrebbe lavorare nel campo dell'arte o dell’architettura. Una notte, Mitsuha sogna di essere un giovane uomo, si ritrova in una stanza che non conosce, ha nuovi amici e lo skyline di Tokyo si apre dinnanzi al suo sguardo. Nello stesso momento Taki sogna di essere una ragazzina che vive in una piccola città di montagna che non ha mai visitato. Ma quale sarà il segreto che si cela dietro questi strani sogni incrociati?

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Your name

Regista

Makoto Shinkai

Recensioni


L'adolescente Mitsuha e il coetaneo Taki non si conoscono: lei vive nel provinciale paese montano di Itomori, lui vive a Tokyo. Nei giorni che vedono l'imminente passaggio di una cometa vicino alla Terra, per qualche ragione, capita che in alcune giornate l'anima di lei finisca nel corpo di lui, e viceversa. Sulle prime sconvolti dall'inspiegabile fenomeno e dalle sue tragicomiche conseguenze, i due imparano a comunicare e conoscersi, almeno finché...

L'anime Your Name, scritto e diretto da Makoto Shinkai per la Comix Wave, arriva in Italia con un'uscita evento di tre giorni, a furor di popolo: a sorpresa dello stesso Shinkai, è diventato il quinto più grande incasso della storia su suolo giapponese (140 milioni di dollari!), nonché il primo anime non di Hayao Miyazaki a superare i 100 milioni di dollari in patria. Dopo averlo visto, non è difficile capire perché.

Your Name usa la tradizione anime per raccontare il Giappone col cuore in mano, metabolizzando sì suggestioni cinematografiche anche occidentali (si pensa a Tutto accadde un venerdì e cloni), ma mettendole al servizio di una visione del mondo passionale, mistica e problematica che chiunque conosca i temi degli anime più rinomati non stenta a riconoscere. Mitsuha è spinta da sua nonna a perpetuare tradizioni religiose di cui non capisce il senso, tradizioni lontane anni luce dalla città in cui vive Taki, che oltre a ignorare il passato culturale di quella terra ne ignora persino l'esistenza. E' però proprio quella visione antica dell'universo e del divino (pagano, si direbbe con gli occhi cristiani e occidentali) che compie due miracoli: illumina di misticismo il mistero della connessione amorosa e sessuale che i più fortunati di noi sperimentano, e dà un sapore originale, arcaico, a temi narrativi in altri casi declinati con la fantascienza.

Shinkai, premiato in questo caso dal pubblico anche per una ricerca di leggerezza e commedia assenti in altri suoi lavori, procede deciso: il suo cinema usa la fantasia per spiegare lo straordinario inspiegabile degli affetti, del destino, della natura, del tempo e delle crudeli apocalissi che il Giappone ha subìto e da cui si è saputo rialzare. E la vertigine che costruisce funziona, sbatacchiando gli spettatori tra una risata, un'angoscia terribile (a metà della vicenda, non possiamo spoilerare) e una risoluzione liberatoria che spinge a pescare fazzoletti. E' raro che tra una classica smorfia anime e l'altra, si tocchi con mano così bene il terrore e la fascinazione per le nostre esistenze, effimere e incredibilmente significative allo stesso tempo.

Anche se, volendosi soffermare su alcune soluzioni stilistiche più scontate, Your Name forse non è all'altezza formale di gioielli precedenti di Shinkai come Il giardino delle parole (attualmente su Netflix) e 5cm Per Second, è però tuttavia più solare, positivo e motivante di questi ultimi, senza rinunciare al sentimento sperticato che lo contraddistingue. C'è chi vede in lui il nuovo Miyazaki (qualche tema è in comune, in effetti), ma Your Name ha un'identità più chiara dell'omaggio esplicito allo Studio Ghibli di qualche anno fa, cioè Viaggio per Agartha. Con un responso di pubblico e critica di questa portata, peraltro giudicato "terrificante" da lui stesso, imbarazzato dal paragone con Hayao, Makoto Shinkai, classe 1973, adesso è Makoto Shinkai e basta.

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Trailer



Orari degli spettacoli


Sabato 25 Marzo 2017 Ore 17:00
Domenica 26 Marzo 2017 Ore 15:00
Domenica 26 Marzo 2017 Ore 17:30